Facciamo ordine nel futuro Ordine

*Facciamo ordine nel futuro ordine*: il rapporto tra il Consiglio direttivo di un Ordine e i suoi iscritti ha spesso risentito di un’incomprensione dovuta alla confusione tra il ruolo dell’ente ordinistico e quello del sindacato.

L’Ordine ha da sempre tre finalità precise:

1. tutela del cittadino/utente su un diritto sancito dalla Costituzione, cioè garantire che egli riceva prestazioni sanitarie da personale qualificato/abilitato;

2. Tutela professionale e vigilare che gli iscritti all’albo rispettino il codice deontologico;

3. favorire la crescita professionale degli iscritti, attraverso la formazione e servizi di supporto.

Il sindacato, ha il ruolo di esercitare il potere e le competenze contrattuali nel mondo del lavoro, vigila sull’applicazione del contratto che, sottoscrive e applica nelle sedi nazionali e in contrattazione decentrata a livello locale. Comunica e tratta con il datore di lavoro esprimendo parere favorevole o contrario per ciò che concerne l’organizzazione del lavoro e la parte economica. Il non rispetto di tali trattative è perseguibile legalmente come comportamento antisindacale.

In sintesi l’Ordine esercita azioni a tutela del cittadino, il sindacato a tutela del lavoratore.

*Quasi sempre le criticità e i problemi di una categoria o di un suo professionista si risolvono con azioni che, per avere i migliori risultati, dovrebbero essere congiunte, senza che l’Ordine entri nel merito di ciò che è proprio del sindacato, e viceversa*.

Il nostro Ordine, deve promuovere l’immagine del TSRM nei contesti sociali, istituzionali, politici e verso l’opinione pubblica, mentre sull’applicazione del contratto è il sindacato a dover intervenire nel merito di ciò che corretto e ciò che non lo è.

A nessun tavolo di negoziazione, centrale o decentrato, è prevista la presenza dell’Ordine, anche se il buon senso vorrebbe che ogni Azienda, pubblica o privata, ascolti tutti i soggetti coinvolti in politiche professionali e socio sanitaria.

Il sindacato può promuovere lo stato di agitazione, l’Ordine può sollecitare e cooperare con le Istituzioni per favorire percorsi virtuosi o correggere quelli che ritiene sbagliati.

L’Ordine può organizzare manifestazioni, ma non con le stesse caratteristiche e finalità di quelle organizzate da un sindacato.

Una professione è matura anche perché i suoi appartenenti conoscono tali distinzioni e sanno cosa chiedere e cosa dare a chi.

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